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La gentilezza non ha nazionalità
Scritto da Alessandro   
Mercoledì 19 Agosto 2009 14:41

Tatiana, la zia di Nika, ha scritto questa lettera aiutata da una signora ucraina.

 Non possiamo fare a meno di condividerla con tutti voi!


       Peter Polyanetsky felicemente sorridendo, non ha potuto
nascondere la gioiosa eccitazione - ha nato il suo primo bambino. Lui
con amore e gratitudine guardò la moglie, georgiana Maisuradze Natiya.
Ha anche lei sentito molto felice madre in tutto il mondo.
       Ma il giorno dopo comunicata la triste notizia: il ragazzo è nato
con una grave malattia di cuore. La vita del bambino è stata
costantemente sotto la minaccia di morte. La prima operazione per il
suo cuore è stata fatta, quando aveva un mese e mezzo, il secondo - ad
un anno e mezzo.
       Nika è cresciuto un ragazzo allegro e gentile. La sua malattia non
ha dato possibilita di giocare con gli amici al calcio e gli altri giochi.
      Quando i suoi coetanei hanno fatto una domanda a lui:
      - Perche tu ti sei fermato, Nika? Corri con noi!
      Il ragazzo sorrise ma con la malinconia:
      - Non posso correre, ragazzi. Nel mio cuore le batterie sono gia
          scariche.
      In sette anni vi è stato un vitale bisogno di fare un'altra operazione
al cuore. In più vicino ospedale nella capitale armena Yerevan hano
rifiutato di fare intervento a Nika, un intervento chirurgico. La speranza
per la futura vita del ragazzo dopo l'operazione è molto piccola. In
America fanno analoghe оperazioni per 150 mila dollari, ed in Italia -
per 75 mila euro.
La famiglia e povera, non ha soldi. La nonna di Nika, lo zio e la zia
sono venuti in Italia per lavorare, ma i familiari non sono riusciti a
raggiungere la cifra richiesta per intervento del nipote Nika. Tutto, chè
cosa e stato lasciato, solo alla speranza in Dio. Giorno e notte tutti
parenti ed amici del ragazzo georgiano dagli occhi azzurri sincero
preghiera chiede a Dio di conservare la sua vita.
       Tre volte hanno inviato una lettera ad un programma televisivo
italiano "Treno dei desideri". Loro avevano sperato, che il buon cuore di
Antonella poteva aiutare        Nika a fare il intervento qratis in Italia.
Purtroppo, la lettera perso tra le migliaia di altri desideri. La risposta
non è mai arivata.
     “Per favore, di salvate la vita del nostro bambino!” - i familiari di
Nika hanno contattato tante persone.
     Ho sentito questa richiesta un semplice autista italiano Massimo
Viti, che vive a Pozzale, frazione della città Empoli.
          Io faro di tutto per aiutare il vostro bambino, - ha detto lui аi
       -
          parenti di Nika.
Un sincero desiderio di fare delle cose buone Dio sempre sostiene le
grande potenzialità.
       Attraverso Internet Massimo ha esortato tutti i chirurghi italiani,
spicializzati interventi sul cuore, per aiutare il ragazzo georgiano
sopravvivere .
Presto per la sua e-mail è una lettera.
       Cardio Chirurqo Pediatro Dr.Bruno Murzi ha scritto:
“Il nostro ospedale del cuore – Massa Fondazione Toscana
G.Monasterio si dichiara disponibile ad accoqliere il piccolo Nika per
l'intervento chirurqico previsto. Il riqovero del bambino e previsto per
Marzo 2009 e la durata sara prevedibilmente di 2-3 mesi s.c.”
       La speranza, l'amore e la bontà si sono fuse in una festa di gioia e
di avvicinare le persone di diverse nazionalità: italiani, georgiani,
ucraini, polacchi - tutti, che vogliano, che Nika viva una vita lunga e
felice. Si è vero, che la gentilezza non ha nazionalità.
       Massimo Viti ho pagato viaggi in aereo dalla Georgia a Milano e
come un caro amico ho incontrato Nika ed i suoi genitori in aeroporto.
La famiglia di Massimo per un periodo di tre mesi a condiviso
preoccupazioni e gioie con i parenti di Nika, dando loro ospitalita nella
sua casa.
         Massimo e i suoi amici, tutti i partecipanti ai circolo Arci,
hanno organizzato una festa per Nika al Pozzale. Tante persone Il suo
amore guarite il cuore del ragazzo, ed il denaro raccolto per la festa sono
stati trasferiti in ospedale.
         Nella chiesa del Pozzale i residenti hanno pregato per la salute
del ragazzo georgiano. Anche loro hanno dato i soldi per aiutare Nika.
    L'intervento durato 11 ore sul cuore di Nika. Tutto questo momento
a suscitato preoccupazione per il futuro del ragazzo ha commentato il
dolore nel cuore non solo la sua famiglia, ma anche nei cuori di molti
italiani.
         Alla fine dell intervento il chirurgo Luigi stanco è venuto dai
genitori di Nika e ha detto, che il intervento e riuscito bene. Nei
presenti si sono formate lacrime di gioia negli occhi .
     Dalle labbre tremanti ed emozionate dei famiqliari, sono mancate
parole giuste per rinqraziare tutte le persone, che hanno dato una mano
alla famiqlia per questo dificile periodo. Quando si parla di cuore, le
parole sono in silenzio.
    Il tempo corre veloce nel aure gentilezza. Tre mesi sono passati.
Nika si sentiva molto bene nella terra di soleggiata d Italia, ma venuto
il momento dell addio.
Con le lacrime agli occhi Franco, padre di Massimo Viti, ha detto:
          Nika, non dimenticarti di noi, tornerai presto, mio caro nipote!
     -
       Il ragazzo ha pianto e abbracciato Franco. Lui voleva bene alla
famiglia di Massimo e ai suoi molti amici e non voleva andare via.
       Attraverso le lacrime, lui ha detto:
- Non dimenticherò mai voi. Io voglio tanto bene a te, nonno Franco.
Nel suo 8 anni Nika, naturalmente, ancora non può stimare il reqalo più
prezioso per lui, perché cordiale italiani hanno presentato per lui la sua
futura nuova vita. Ma la lezione di solidarieta puo fare i buoni miracoli,
questo si ricorderà per sempre.

 
Messaggio da Cumura: Bisogna salvare i bambini dall'AIDS congenita
Scritto da Alessandro   
Lunedì 13 Luglio 2009 15:55
Carissimi Niccolo, Paola, Alessandro e amici tutti del NIK-DAY

Pace e Bene!

Il vostro ricordo mi è sempre vivo.  Il vostro impegno ci spinge ad  
andare sempre oltre.
Il Signore realizzerà tutti i suoi piani ed essi sono di salvezza.
E? stato sorprendente il risultato della festa del 23 Giugno scorso.  
Gratitudine!
Le sfide nella missione aumentano a dismisura. La necessità di servire  
alla vita ci spinge a dare nuovi passi e con questo, siamo certi che  
anche l?impegno gioioso dei nostri amici crescerà!
Il rientro dall?Italia mi ha accolto con interrogativi allettanti ma  
difficili.
Il nostro servizio  di ?Prevenzione della trasmissione verticale?  
(PTMF) è grande e produce buoni frutti, ma è l?unico nel paese. Ci si  
propone di azionare tutti centri sanitari della Diocesi, sparsi net  
territorio ed ingaggiarli nella questione. Sono 25.
Ho pensato, pregato, idealizzato ed infine, siamo decisamente partiti.
In un incontro di 2 giorni dei 25 centri, abbiamo informato, esposto  
piani e fatto formazione una  iniziale.
Tutti hanno accolto con grande entusiasmo. E adesso la prospettiva di  
avere 25 PTMF è grande. Siamo agli inizi, ci resta tanta strada da  
fare. Non mancherà l?aiuto Divino e la forza che viene dai fratelli. E  
saranno tanti, in tutto il paese i bambini che libereremo dall?AIDS  
congenita.
Il costo più alto sarà con il latte. Ci stiamo orientando per fare  
arrivare dal Portogallo un Container con 990 sacchi di latte intiero  
da 25 kg  al costo complessivo di 50.000 Euro. Faremo una grande  
campagna. Il risultato delle vostre ultime feste ed altre che  
continuerete a fare saranno allo stesso scopo.
La situazione politico militare nel paese è oscura. Il futuro prossimo  
preoccupante.
Possiamo paragonare il nostro servire come un?oasi in un deserto.
Bisogna salvare i bambini dall?AIDS congenita. Bisogna aiutarli a  
vivere e crescere.
Grazie perché ci siete vicini.
Il Signore ci benedica tutti.

Sr. Valeria Amato.
 
Nik-day 2009: la resa dei conti!
Scritto da Alessandro   
Giovedì 18 Giugno 2009 21:30

Carissimi AmicidiNik e non solo!

ieri ci siamo messi a fare un po' di conti ed è saltata fuori questa cifra: 4.100 euro!

Il risultato non è solo frutto del Nik-day come si può ben immaginare, dobbiamo aggiungerci il frutto di numerose iniziative che nell'anno si sono susseguite non solo da parte nostra, ma da parte di tanti altri amici che in alcuni casi hanno fatto donazioni per eventi familiari e in altri casi per ricorrenze varie.
Fanno parte della cifra anche gli "incassi" del caffè e degli ulteriori libri che abbiamo venduto dopo la festa.
Per correttezza dobbiamo evidenziare che 80 euro dei 4.100 ci sono stati offerti per l'acquisto dell'ambulanza di cui abbiamo fatto presente la necessità.
Sono pochi e lo sappiamo ma intanto verranno messi nel salvadanaio a Cumura, vero fra Memo e suor Valeria?

Che dire? Ringraziamo tutti per il bellissimo risultato raggiunto!

Un abbraccio forte da
Alessandro, Paola e Niccolò

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Giugno 2009 23:06
 
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